Noi della Secondaria di Primo Grado di Anzano di Puglia

"Lo scopo della scuola è quello di trasformare gli specchi in finestre". (Sydney J. Harris)

Un regalo dal mondo del doppiaggio

Da qualche settimana la nostra scuola ha una nuova “stanza del futuro”: una sala computer completamente rinnovata grazie alla generosa donazione dell’attore e doppiatore Maurizio Merluzzo. L’iniziativa rientra in un progetto più ampio (Help Future Hub di Help Computer): un progetto per digitalizzare le scuole italiane.

Maurizio Merluzzo è uno dei doppiatori più noti d’Italia e da un po’ di tempo ha scelto di mettere la sua popolarità al servizio della comunità, attraverso iniziative legate alle scuole e alle realtà locali. Supportando la didattica ha promosso l’uso della tecnologia, attraverso la donazione di strumenti digitali come i computer nella sala informatica, al fine di rendere l’apprendimento più coinvolgente, inclusivo e personalizzato e poter sviluppare il pensiero critico.

Merluzzo, con questa iniziativa ha voluto “restituire qualcosa al territorio”, puntando su laboratori informatici moderni, dotati di postazioni aggiornate, rendendo così non solo la scuola ma anche le realtà comunitaria locale più aggiornata ed al passo con le comunità esterne limitrofe alla nostra.

Era da tempo che aspettavamo una sala informatica ed eravamo molto emozionati all’ idea di poter apprendere in modo diverso e affrontare nuove esperienze digitali.

L’ inaugurazione è iniziata la mattina del 1° dicembre 2025: recandoci all’auditorium comunale, lì ad aspettarci c’era Maurizio Merluzzo accompagnato dal suo manager e dal suo staff. Ci siamo accomodati ad ascoltare il suo discorso, che è stato molto interessante parlandoci della sua vita e incoraggiandoci a non mollare mai i nostri sogni. Subito dopo ci siamo recati alla nostra nuova sala di informatica e ringraziandolo infinitamente gli abbiamo mostrato il nostro regalo:
una targhetta dedicata ad esso.

Ringraziamo di cuore Maurizio Merluzzo per averci donato una nuova sala computer.

Se volete vedere come è andata vi lasciamo il suo video.

Mario Melino

Michele Capuano

Alessandro Costisanu

LA VERA STORIA DELLA FESTA DI HALLOWEEN

La parola HALLOWEEN deriva dalla lingua celtica e significa letteralmente “Vigilia di Tutti i Santi”.

La festa di Tutti i Santi fu istituita da Papa Gregorio IV che, nel 835, scelse il 1° novembre per ricordare tutti i Santi della Chiesa Cattolica. Questa commemorazione fu molto sentita dalla religiosissima popolazione irlandese che la celebrò sin da subito. Nel Paese era già presente la festa della tradizione celtica dello Samhain, in cui si festeggiava il passaggio dall’estate all’inverno con l’intento di esorcizzare l’arrivo della stagione buia e i suoi pericoli. Uno dei temi principali della festa dello Samhain era la morte della natura che durante la stagione invernale tace, ma solo in superficie perché sottoterra si rinnova e si prepara a rigermogliare in primavera.

Nella tradizione dello Samhain il 31 ottobre gli spiriti dei morti si univano al mondo dei viventi, facendo sì che l’Aldilà si fondesse con il mondo dei vivi e gli spiriti dei morti vagassero indisturbati sulla Terra. Per questo motivo la Chiesa aggiunse una nuova festa il 2 novembre, “Il giorno dei morti”, poi divenuta “La commemorazione dei defunti”, dedicato alla memoria delle anime scomparse.

Verso la metà dell’Ottocento, l’Irlanda fu investita da una terribile carestia che portò gran parte della popolazione ad emigrare negli Stati Uniti portando con sé le proprie tradizioni tra cui la festa di Halloween. Per questo oggi negli Stati Uniti questa festa è molto popolare. I più piccoli, truccati con maschere spaventose, girano per le case in cerca di dolci e regali, mentre tra i più grandi si organizzano feste a tema horror.

Gli alunni della I^A Secondaria

A.S.D. REAL ANZANO

Video documentario sulla realtà sportiva calcistica di Anzano.

Saverio Guiducci

Classe II

Con la testa nel pallone…

Ebbene sì Victor Junior Nonga ha proprio la testa nel pallone.

Ora vi racconto cosa significa realmente per Victor “avere la testa nel pallone”.

Fin da quando ha mosso i suoi primi passi Victor correva dietro ad una palla, non esisteva nessun gioco meraviglioso che potesse distoglierlo dal giocare con il suo
amato pallone.

Dopo i suoi primi anni trascorsi tra Parigi e il
Veneto, Victor con la sua famiglia si stabilisce ad Anzano di Puglia ed è qui che tutto ha inizio.

A soli 5 anni inizia la scuola calcio proprio ad Anzano circondato da bambini tutti più grandi di lui, ma a Victor andava bene così perché per lui l’unica cosa che contava era divertirsi a correre dietro a quel pallone e non importava se di fronte si ritrovava qualcuno un pochino più alto di lui, il suo unico obiettivo era togliergli la palla e correre più veloce del vento verso la porta.

Le sue giornate trascorrevano tra la scuola e le sue amate partite a calcetto nel campetto del paese, partite a cui cascasse il mondo lui non poteva rinunciare.

Un giorno i suoi allenatori di Anzano, Giacomo, Angelo e Giovanni gli dicono che il Foggia Calcio organizza dei provini e così inizia una nuova avventura per lui.

Piano piano Victor iniziava a muovere i suoi primi passi nel calcio. Tutto per lui era gioia, divertimento ma anche tanto sacrificio, la scuola, gli allenamenti a 70 km da casa, le trasferte, ma a lui tutto questo non pesava, stringeva i denti e continuava ad andare avanti per la sua strada perché il suo unico desiderio era correre dietro a quel pallone.

Poi arriva il provino nel Benevento, Victor viene scelto, ed è qui che tutto cambia.

Lui è felice, inizia a vedere i suoi primi risultati ma questo vuol dire anche lasciare casa, famiglia, amici e trasferirsi a Benevento a soli 14 anni, ma ancora una volta Victor stringe i denti e va avanti per la sua strada perché il suo unico sogno, la sua unica passione, è correre dietro a quel pallone a tutti i costi.

Oggi Victor ha 17 anni, ha trascorso tre anni lontano da casa e chissà quanti altri ne trascorreranno, ma una cosa è certa, lui continuerà sempre ad avere la testa nel pallone ma i piedi ben saldi a terra per poter
correre più veloce del vento dietro a quel pallone.

A mio Fratello

Articolo di Giordan Nonga

Classe II

22 MARZO – WORLD WATER DAY

Il tema scelto per la Giornata mondiale dell’acqua 2024 dalle Nazioni Unite è Sfruttare l’acqua per la pace.

Oggi, il facile accesso alle risorse idriche, ne porta spesso ad un uso distratto e non adeguato.

L’acqua tuttavia è un bene prezioso e come tale va tutelato, affinché sia strumento di pace e non la causa di conflitti.

Delia Petrescu

Mario Melino

Classe IA

LA PACE

Se vuoi la pace

smetti con le armi BUM-BUM

e con la guerra PUM-PUM.

Metti da parte il

tuo egoismo e

pensa ai tuoi fratelli.

Pensa alla natura,

madre natura, triste e ammalata.

Per colpa tua!

Spargi i colori, gli odori

e i suoni: tutti i rumori

saranno coperti

da luce nuova.

Poesia di Sara Alla

Disegno di Delia Petrescu

Classe IA

CADUTE SPAZIALI

Un lunedì pomeriggio, mentre ci stavamo preparando per uscire da scuola e dopo aver parlato di spazio e gravità, un nostro compagno di classe, alzandosi dalla sedia, è caduto burrascosamente a terra inciampando sul suo zaino. Alla battuta della prof “Ecco ha testato la forza di gravità”, tra le risate di tutti, ci siamo chiesti “Ma se fosse caduto sulla LUNA, cosa sarebbe successo?”

Ovviamente è stata l’occasione per farci assegnare un bel compito a casa.

La forza di gravità è la forza di attrazione che si esercita tra due oggetti dotati di massa e di cui possiamo percepire gli effetti solo se almeno uno dei corpi ha una massa molto grande, paragonabile a quella della Luna, dei pianeti o del Sole. La Luna tuttavia è più piccola e ha una massa pari a circa un sesto di quella della Terra. Questo vuol dire che cadendo sulla Luna si sarebbe soggetti ad un’accelerazione inferiore, e quindi si raggiungerebbe il suolo con una velocità sicuramente minore, ma di certo non nulla! Non mi lancerei mai da un’ altezza considerevole nemmeno sulla Luna, anche perché non c’è atmosfera e quindi la resistenza dell’aria a frenare la caduta.

Non è comunque il caso del nostro compagno che, se fosse caduto sulla Luna, molto probabilmente non si sarebbe fatto nulla. Tuttavia considerando quanto siano difficili i movimenti pure per gli astronauti più esperti, anche sulla Luna le risate sarebbero assicurate!

CLASSE IA

Delia Pia Petrescu

Sara Alla

Mario Melino

L’AMICIZIA

E’ tanto bello quando si è amici,
giocare insieme e sentirsi felici.

Ridere tanto e stare male
sono le cose che non devono mancare.

Quando un amico ti vuole bene
sfrutta l’occasione per stare insieme.

Non è l’argento, non è l’oro, 
      l’amicizia è il vero tesoro.       

                                                                                                       Vittorio Barone
                                                                                                            Classe IIA

Celebriamo la Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza

In occasione di questa giornata abbiamo deciso di realizzare e condividere con voi un “padlet”.

Attraverso un’immaginaria intervista, ci proponiamo di farvi conoscere meglio alcune scienziate, con lo scopo di dimostrarvi come gli stereotipi legati al “genere” sono solo nella nostra testa o in quella di chi ci circonda.

Noi generazioni del futuro, maschi e femmine indifferentemente, dobbiamo sognare in grande, farci muovere dalla passione e non arenarci in inutili preconcetti. Solo in questo modo saremo realmente in grado di dare un efficace contributo alla società in cui viviamo.

Made with Padlet

27gennaio2024

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